cartoondesign su facebook
cartoondesign su twitter
Stefano Colombo su google plus
Stefano Colombo su linkedin

Menu

3 modi in cui il mobile first index influenza la SEO

Google ha deciso di modificare il modo in cui verranno indicizzate le pagine web. Il Mobile first index sarà la “nuova religione”

  1. Il Mobile First Index è soddisfazione degli utenti

L’identificazione del problema è uno step importante. Quale risposta preferirà ricevere l’utente? Osservando la SERP potrai notare uno spettro di soluzioni differenti, alcuni siti proporranno contenuti a livello informativo, altri educativo ed altri ancora potrebbero proporre le recensioni di un prodotto specifico.

Il significato? Attorno a domande molto simili, gli utenti stanno cercando risposte per problemi differenti. La cosa interessante, è capire che Google ordinerà i risultati della SERP in base alla risposta che sarà più soddisfacente per la maggior parte degli utenti. Quindi se stai creando una pagina per porre una risposta efficace ad un quesito, basterà dare un occhio alla SERP e capire quale tipologia di contenuto è preferito dagli utenti.

Il mobile first index non stravolgerà le SERP, sta solo aggiungendo un livello di selezione dei contenuti in base alla tipologia di utenti. Un utente mobile preferirà ricevere una risposta dal contenuto breve, perché consultabile con maggior semplicità con uno smartphone o tablet. Un utente desktop, potrebbe preferire un contenuto più specifico, l’intento di ricerca è sempre la chiave del sistema.

  1. L’orario influenza l’intento di ricerca degli utenti

Ogni query di ricerca, richiede un tipo specifico di risultato perché l'intenzione dell'utente dietro ogni query è diversa. In una pubblicazione Think with Google, Google ha dichiarato:

"La proliferazione di dispositivi mobili ha cambiato il modo in cui le persone interagiscono con il mondo che li circonda. È fondamentale che i professionisti del marketing abbiano una piena comprensione di come le persone utilizzano i dispositivi, in ​​modo che possano essere utili per i loro clienti nei momenti che contano."

L'ora del giorno in cui viene digitata una query, può influenzare la tipologia di dispositivo utilizzato, che a sua volta dice qualcosa a riguardo velocità, convenienza e necessità di informazioni. La ricerca di Google dal documento sopra citato afferma questo:

"Il cellulare è predominante al mattino, ma i computer lo diventano intorno alle 8 del mattino, quando le persone generalmente iniziano la giornata lavorativa. Il cellulare torna al comando nel tardo pomeriggio, quando le persone potrebbero essere in movimento e continua ad aumentare fino a sera.”

Andamento del volume di ricerca in base al dispositivo in uso

Non si tratta più di posizionare alcune parole chiave sulla pagina, pertinenti a ciò che un utente sta digitando. La nuova considerazione da fare in relazione al mobile first index, riguarda il modo in cui la tua pagina web è pertinente per qualcuno, ad una determinata ora del giorno, su un determinato dispositivo e come risolvere le richieste di informazioni più popolari a quell'ora del giorno. Questa è la vera innovazione, o come dicevamo prima, il nuovo livello portato dal Mobile First Index.

  1. Il visitatore capirà il tuo contenuto?

Google può sapere se un utente comprende i tuoi contenuti. Gli utenti lasciano una valutazione delle risposte che offriamo inconsapevolmente. Osservando i loro dati, relativi ai tempi di visualizzazione, i valutatori di qualità creano un ulteriore livello di dati su determinate query. Raccolti abbastanza dati, Google può prevedere ciò che un utente potrebbe trovare utile; è qui che entra in gioco l'apprendimento automatico. Per esempio se l'argomento trattato è complesso ed una risposta articolata risolve il problema, allora quella potrebbe essere la migliore risposta.

Ma allora cosa ha cambiato Google con il mobile first index? Questo accadeva già!

Sotto un certo punto di vista, si potrebbe dire che il desiderio di mostrare agli utenti ciò che vogliono vedere è rimasto coerente. Ciò che è cambiato è l'età degli utenti, ciò che desiderano, quando lo desiderano e su quale dispositivo lo desiderano. Quindi l'intento di ricerca dell'algoritmo di Google probabilmente rimarrà lo stesso (qui puoi vedere i trend SEO per il 2018).

Il mobile first index può essere visto come una risposta logica al modo in cui gli utenti sono cambiati. Quello che sta realmente accadendo, è che chi scrive per il web, deve adattarsi al modo in cui gli utenti sono cambiati. In definitiva questo è il modo migliore per pensare al mobile first index. Non come risposta a ciò che Google vuole, ma per affrontare le esigenze in evoluzione dell'utente.

Alla prossima!

Raccontalo su Facebook

Dillo con un Tweet