Negli ultimi mesi, nel trambusto più totale che sta coinvolgendo la SEO e di conseguenza anche me e colleghi consulenti SEO, una domanda che si sta facendo largo è: "Ok, mi hai convinto sull'AI search optimization... ma da dove cominciamo?"
Rispondo che almeno sotto questo punto di vista, possiamo mantenere le vecchie abitudini: dall'analisi del comportamento del tuo pubblico.
Molti consulenti SEO stanno continuando ad applicare le stesse logiche della ricerca tradizionale all'AI search.
Spoiler alert: non funziona. Il comportamento degli utenti nell'AI search è completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere su Google e le pratiche in questione vanno ancora benissimo se abbiamo come unico obiettivo il posizionamento su quest'ultimo.
La verità scomoda è questa: se non capisci come il tuo pubblico sta già usando ChatGPT, Gemini, Perplexity e gli altri strumenti AI, stai ottimizzando al buio. È come fare SEO nel 2005 senza sapere cosa cercano gli utenti su Google.
In questo articolo ti spiego esattamente come fare un'analisi comportamentale completa del tuo pubblico nell'AI search, con strumenti concreti, esempi pratici e un framework che sto usando già da qulche tempo.
Perché l'Analisi Comportamentale AI è Diversa (E Più Importante)
Prima di tuffarci negli strumenti pratici, devo farti capire una cosa fondamentale: l'AI search ha cambiato completamente il modo in cui gli utenti cercano informazioni.
La Differenza Più Grande: Da Keywords a Conversazioni
Negli ultimi mesi ho analizzato centinaia di query AI per i miei clienti, e per farla breve, posso riassumere la maggior parte di queste ricerche così:
Google tradizionale: "consulente seo milano"
ChatGPT: "Ho un e-commerce di abbigliamento che non rende. Vorrei un consulente SEO a Milano che capisca davvero di e-commerce, non i soliti che fanno copia-incolla. Puoi darmi 5 nomi con le loro specializzazioni specifiche e dirmi quali domande fare durante il primo colloquio?"
Capisci la differenza?
Nel secondo caso, l'utente non sta solo cercando un consulente SEO. Sta cercando una soluzione completa a un problema specifico, vuole informazioni di contesto e ha bisogno di una guida pratica per prendere la decisione giusta.
Il Query Fan-out: Come l'AI "Scompone" le Domande
Qui entra in gioco un concetto tecnico che ti cambierà il modo di pensare ai contenuti: il query fan-out. Ricordate vero? Ne ho parlato nel mio articolo dedicato all'architettura tecnica che si nasconde dietro Google AI Mode.
Quando un utente fa quella domanda complessa su ChatGPT, l'AI non cerca solo "consulente SEO Milano". Scompone la domanda in tante sotto-query:
- Consulenti SEO specializzati e-commerce Milano
- Come valutare un consulente SEO competente
- Domande da fare a un consulente SEO
- Problemi comuni e-commerce abbigliamento
- Consulenti SEO Milano recensioni
Ogni pezzo della tua strategia di contenuti deve coprire questi sotto-aspetti, altrimenti l'AI non ti citerà mai nella sintesi finale.
Step 1: Identifica le Piattaforme AI del Tuo Pubblico
Prima di iniziare il tracking, però, devi essere sicuro che i bot AI possano effettivamente accedere al tuo sito. Scopri come sistemare la configurazione tecnica per gli Ai crawlers per evitare blocchi dell'hosting o errori nei robots.txt.
La prima cosa da fare è capire quali piattaforme AI sta già usando il tuo pubblico. Non serve ottimizzare per ChatGPT se la tua audience usa principalmente Gemini.
Setup GA4 per Tracking AI Traffic
Ho sviluppato un sistema di tracking che utilizzo con ormai diversi clienti. Ecco come configurarlo:
1. Crea un Nuovo Channel Group in GA4
Vai in Admin → Channel Groups → Create New Channel Group
Nome del gruppo: "AI Search Platforms" (o qualunque altro nome, ci mancherebbe)
2. Aggiungi i Pattern delle Principali Piattaforme AI
Puoi usare una regex come la seguente o farti assistere da un LLM per personalizzarla a seconda delle tue esigenze:
text(chatgpt|openai)\.com|(gemini|bard)\.google\.com|(perplexity|claude)\.ai|(copilot\.microsoft|deepseek)\.com|grok\.com
3. Posiziona il Channel AI Prima di "Referral"
Questo è cruciale: sposta il "channel group AI" sopra al gruppo "Referral" nella priorità, altrimenti GA4 classificherà tutto come traffico referral generico.
passiamo alla Dashboard
Ti consiglio di creare una dashboard con Looker Studio che ti permetta di monitorare il traffico AI in tempo reale. Potresti includere:
- Traffico AI vs Organico: Confronto settimanale/mensile delle due tipologie
- Top Pages da AI: Quali contenuti attraggono di più il traffico AI
- Conversioni per Sorgente AI: Quale piattaforma AI converte meglio
- Trend Growth AI: Crescita del traffico AI negli ultimi 6 mesi
Analisi Competitor
Troverai online molti consigli, relativi all'utilizzo di Tool per analizzare come i competitor stanno performando nell'AI search. A mio avviso, in questo momento i dati restituiti hanno pochissimo valore. Il query fan-out costruito si basa sulla generazione di domande random (o quasi).
Sono pronto ad essere smentito, ma per il momento, in attesa di dati e strumenti più affidabili, consiglio di concentrare gli sforzi in altre direzioni.
Step 2: Mappa i Prompt del Tuo Settore
Ora arriva la parte più interessante: capire esattamente cosa chiedono gli utenti alle piattaforme AI nel tuo settore.
Il punto più critico dell'analisi comportamentale AI è capire esattamente cosa chiedono gli utenti alle piattaforme AI nel tuo settore. E qui è dove devi sporcarti le mani personalmente.
Il Metodo di Ricerca Diretta che Uso
Ho sviluppato un processo manuale che mi dà insights molto più affidabili di qualsiasi tool (per il momento):
1. Test delle Query Dirette su Tutte le Piattaforme
Ogni settimana dedico qualche ora ore a testare query del mio settore su:
- ChatGPT
- Gemini
- Perplexity
- Claude
- Microsoft Copilot
Non mi limito a testare una volta. Faccio la stessa domanda su tutte le piattaforme e confronto:
- Chi viene citato?
- Quale sentiment hanno le menzioni?
- Quanto sono dettagliate le risposte?
- Che tipo di fonti vengono privilegiate?
2. Il Framework delle "20 Domande Core"
Per ogni cliente, sviluppo una lista di 20 domande che rappresentano - verosimilmente - l'intero customer journey nel suo settore.
Esempio per consulenza SEO:
- "Ho un e-commerce che non performa, come scelgo un consulente SEO competente?"
- "Quanto costa una consulenza SEO seria?"
- "Come faccio a capire se il mio consulente SEO attuale è bravo?"
- "Quali risultati devo aspettarmi nei primi 6 mesi di SEO?"
3. Analisi delle Conversazioni Multi-Turn
Qui sta il vero valore: non mi fermo alla prima risposta. Continuo la conversazione per capire dove va l'utente:
Prima domanda: "Come scelgo un consulente SEO?"
Follow-up: "Ok, ma come faccio a verificare i loro case study?"
Follow-up 2: "E se lavoro nel settore moda, cambia qualcosa?"
Questo mi dà insights sui veri pain point degli utenti che nessun tool può darmi (sempre pronto a smentite e novità).
Il Metodo "Seed Keywords Expansion"
Invece di affidarmi a tool di prompt analysis, uso questo approccio:
1. Parti dalle Tue Keywords Principali
Prendi le 10 keywords più importanti del tuo settore e trasformale in domande conversazionali:
- "consulente SEO" → "Sto cercando un consulente SEO per il mio business, come faccio a trovarne uno bravo?"
- "agenzia SEO" → "Differenza tra consulente SEO indipendente e agenzia, cosa conviene di più?"
2. Testa le Varianti di Intento
Per ogni query, testo varianti con intenti diversi:
- Informazionale: "Cosa fa un consulente SEO?"
- Comparativo: "Consulente SEO vs agenzia, cosa scegliere?"
- Transazionale: "Migliori consulenti SEO Milano, con prezzi"
- Problem-solving: "Il mio sito non compare su Google, ho bisogno di un consulente SEO?"
3. Documenta Pattern e Gap
Uso un semplice Google Sheets dove annoto per ogni query:
- Piattaforma AI testata
- Chi viene citato
- Tipo di risposta (generica, specifica, con esempi)
- Fonti linkate
- Opportunità per il mio cliente
Step 3: Valuta Performance vs Competitor (Con Ricerca Manuale)
Qui abbandono completamente i tool e faccio tutto manualmente. È più lento ma infinitamente più accurato.
Il Framework di ANALISI COMPETITOR (Manuale)
1. Lista i Tuoi Top 5 Competitor
Non quelli che pensi tu, ma quelli che effettivamente vengono citati nelle risposte AI per le tue query target. Faccio 20 test con le mie query core e vedo chi compare più spesso. Spesso scopro competitor che non avevo considerato.
2. Il "Mention Audit" Settimanale
Ogni lunedì faccio un giro completo:
- 5 query principali del settore
- Testo su ChatGPT, Gemini, Perplexity (a volte uso Perplexity Pro ed eseguo uno switch tra i diversi modelli LLM. Dai test le risposte sembrano effettivamente comparabili rispetto all'uso diretto degli LLM dalle piattaforme native).
- Annoto chi viene menzionato e in che contesto
- Identifico pattern di citazioni
Esempio di quello che annoto:
Query: "Consulente SEO Milano competente"
- ChatGPT: Menziona A, B, C (3 competitor + generici)
- Gemini: Menziona A, D, E (2 competitor + diversi)
- Perplexity: Solo info generiche, no menzioni specifiche
3. Analisi del Gap di Contenuti
Per ogni competitor che viene citato spesso, vado a vedere:
- Che tipo di contenuti hanno che io non ho?
- Su che argomenti sono più forti?
- Quale formato usano (guide, FAQ, case study)?
- Come strutturano le risposte (QA, paragrafi, liste)?
OPERAZIONE "FURTO" (SI SCHERZA)
Questo è il cuore del mio approccio attuale. Quando vedo un competitor citato spesso, analizzo esattamente per quali aspetti della query viene menzionato:
Esempio: Il competitor X viene sempre citato quando si parla di "SEO per e-commerce".
Vado a vedere:
- Ha contenuti specifici su SEO e-commerce?
- Come li ha strutturati?
- Che esempi pratici usa?
- Posso creare qualcosa di meglio/più completo?
Step 4: Stabilisci Priorità Basate sui Dati Reali
Ora che hai dati veri (non generati da tool per ora poco affidabili), puoi creare una roadmap basata su evidenze concrete.
Template di Action Plan Personalizzato
Settimana 1: Ricerca approfondita
- Completa i test manuali sulle 20 query core
- Identifica i 3 gap più importanti vs competitor
- Documenta pattern di citazioni per piattaforma
Settimane 2-3: Risultati a breve
- Ottimizza 3-5 contenuti esistenti per formato QA
- Aggiungi FAQ sections ai contenuti top-performing
- Ristruttura contenuti in chunk auto-contenuti (se non ricordi l'ottimizzazione per chunks leggi qui)
Mese 2: Content Creation Mirata
- Crea contenuti specifici per i top 3 gap identificati
- Focus su format che vedi performano meglio nell'AI search del tuo settore
- Test iterativo: pubblica → testa → ottimizza
Mese 3: Scalabilità e ottimizzazioni
- Espandi sui contenuti che iniziano a performare
- Monitora cambiamenti nelle citazioni
- Adatta strategia basandoti sui risultati reali
Gli Errori da Evitare
❌ Errore #1: Fidarsi Ciecamente dei Tool
I tool di AI search monitoring sono ancora immaturi. Fai sempre ricerca diretta manuale per validare i loro dati anche se avessi l'opportunità di sfruttare ottimi strumenti come Sistrix o Profound.
❌ Errore #2: Non Testare Su Tutte le Piattaforme
Ogni piattaforma AI ha bias diversi. ChatGPT privilegia certi tipi di fonti, Gemini altri, Perplexity altri ancora.
❌ Errore #3: Fermarsi alla Prima Risposta
Le conversazioni multi-turn ti danno insight sui veri bisogni degli utenti che una singola query non può darti.
❌ Errore #4: Non Documentare i Cambiamenti
L'AI search cambia rapidamente. Quello che funziona oggi potrebbe non funzionare tra 3 mesi. Documenta ed appunta tutto, il buon Foglio Excel/Google Sheets ti aiuterà.
❌ Errore #5: Ignorare il Contesto della Citazione
Non basta essere citati. Conta il contesto: sei menzionato positivamente? Come esperto? Con quale sentiment?
Il Vero Valore dell'Analisi Manuale
La verità è questa: fare analisi comportamentale AI manualmente, richiede più tempo ma ti dà insights che nessun tool può fornirti oggi.
Vale la pena spendere migliaia di euro in tool di AI search monitoring per poi scoprire che i dati non corrispondevano alla realtà?
Il mio approccio manuale mi permette di capire:
- Sfumature del linguaggio che gli utenti usano
- Variazioni di intento nello stesso topic
- Pattern emergenti che i tool non rilevano ancora
- Opportunità uniche del singolo business
Sì, richiede più tempo. Ma i risultati sono infinitamente più accurati.
Nel prossimo articolo approfondiremo l'ottimizzazione tecnica per AI crawlers: una guida pratica per assicurarti che la tua infrastruttura sia pronta per l'AI search, senza affidarsi a guide magiche e tool che promettono miracoli.
Alla prossima, con l'ottimizzazione tecnica! 🔧






