SEO vs AI: Perché abbandonare Google nel 2026 è un suicidio commerciale

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Se apri LinkedIn oggi, sembra che la SEO sia morta per la decima volta quest'anno. Il feed è invaso da guru che promettono la "Nuova Era della GEO" (Generative Engine Optimization) e ti invitano a dimenticare tutto ciò che sai su Google.

Spoiler: Ti stanno mentendo. O meglio, stanno confondendo il rumore con il segnale.

Prendendo spunto da una recente e lucida analisi dell'esperta Lily Ray su Substack e incrociando i dati con la mia esperienza sul campo, voglio fare chiarezza. Perché se basi la tua strategia di business su un post virale invece che sui numeri, rischi di chiudere i rubinetti dell'unica fonte di traffico che converte davvero.

 

I Numeri non mentono: Google è ancora il Re

È facile farsi abbagliare dalla crescita di ChatGPT, ma guardiamo la realtà dei fatti (Fonte: Brightedge & Similarweb 2025):

  • 90,6%: La quota di mercato globale della ricerca che Google detiene ancora saldamente.
  • < 1%: Il traffico globale generato da ChatGPT, Perplexity e Gemini messi insieme.
  • 95,3%: La percentuale di utenti ChatGPT che continua a usare Google quotidianamente.

Cosa ci dicono questi numeri? Che non siamo in un gioco a somma zero. L'IA non sta sostituendo Google; si sta affiancando ad esso, spesso venendo assorbita direttamente nelle SERP, come vediamo con l'evoluzione della AI Mode di Google che integra risposte generative senza far uscire l'utente. La "torta della ricerca" sta diventando più grande, non più piccola.

 

L'Illusione del Traffico AI

In un recente sondaggio su oltre 1.300 professionisti del digitale svolto su LinkedIn da Lily Ray , il 70% ha dichiarato che ChatGPT porta meno del 2% del loro traffico totale.

screenshot del post linkedin di Lily Ray dove ha condotto un sondaggio rivolto ai professionisti SEO, dove chiede quanto traffico ricevono i loro siti da LLM come ChatGPT rispetto alle altre fonti di traffico

Perché? Perché l'AI è un "Garden Walled", un giardino chiuso progettato per darti la risposta , non per mandarti altrove.

Abbandonare una strategia SEO solida su Google (che porta ancora traffico di massa) per inseguire esclusivamente la GEO (che porta lo 0,5% del traffico) è, citando Lily Ray, "un errore da principianti".

 

La mia Riflessione: Apocalittici, Integrati e la Realtà nel Mezzo

Ogni volta che la tecnologia ci mette davanti a un cambiamento epocale, assistiamo sempre alla stessa commedia umana, divisa in due atti.
Da una parte ci sono gli entusiasti dirompenti, quelli che vorrebbero cancellare con un colpo di spugna decenni di storia digitale, urlando che "Tutto quello che facevi ieri è morto".
Dall'altra ci sono i resistenti, quelli che bollano le novità come idiozie passeggere, mode per smanettoni che non toccheranno mai il "mondo reale".

La verità? Hanno torto entrambi. O meglio, entrambi ignorano il fattore più importante: le persone.

Come spesso accade, non sono le tecnologie in sé a determinare il successo di un cambiamento, ma la naturalezza con cui le persone le accolgono (o le rifiutano) nella propria quotidianità. L'Intelligenza Artificiale si sta evolvendo a una velocità che definire "della luce" è riduttivo, ed è innegabile che stia portando vantaggi enormi. Ma guardiamoci intorno: le persone la stanno abbracciando alla stessa velocità?

 

L'AI oggi è un oracolo, non ancora un commesso

Oggi l'AI viene usata massivamente per rispondere a domande informative"Come si toglie una macchia di vino?""Riassumi questo documento""Scrivimi una mail formale".
È in questo segmento che i siti web "risponditori" stanno vedendo il calo di traffico maggiore. Se il tuo business era vendere risposte banali, sì, l'AI ti ha sostituito. Ma il contenuto basato sull'esperienza reale resiste, un tema che ho approfondito analizzando l'impatto dell'Helpful Content Update e il ritorno alle community umane.

Ma l'AEO (Answer Engine Optimization) e la GEO (Generative Engine Optimization) oggi non stanno portando traffico da conversione. Perché? Semplicemente perché la gente, nella maggior parte dei casi, non usa ChatGPT per comprare un paio di scarpe o per scegliere un avvocato.

La velocità con cui le persone accoglieranno l'uso dell'AI per task decisionali complessi – come un acquisto o una consulenza – sarà il vero metro di giudizio. E questo non lo decidiamo noi.

 

Non siamo noi a decidere il futuro

Voglio essere chiaro su questo punto: non è un gruppo di professionisti SEO, tecnici del web o smanettoni a decidere come verrà assorbita l'AI.
Non siamo noi a decidere a quale profondità entrerà nelle vite dei nostri clienti. Saranno loro a dircelo, con i loro comportamenti. Per questo è vitale affidarsi a professionisti che guardano i dati e non le mode (se sei in fase di scelta, ecco 3 consigli per trovare il consulente giusto).

Se domani il mio cliente cercherà "Miglior consulente SEO a Milano" parlando con i suoi occhiali smart invece che digitando su Google, io mi farò trovare lì. Ma finché cercherà su Google, io sarò su Google.
Per questo, la SEO classica, la GEO e la AEO non sono nemici che si escludono a vicenda (concetti che spiego bene nel mio articolo sul futuro della SEO e Intelligenza Artificiale). Sono strumenti diversi che dovranno coesistere con un unico, immutabile obiettivo: far trovare i nostri siti nel posto giusto, alle persone giuste, nel momento in cui ne hanno bisogno.

Che questo "posto" sia una pagina di 10 link blu o una risposta generata da un LLM, poco importa. Quello che conta è esserci con autorità e competenza.

 

Strategia Ibrida: La Mossa Vincente

La mossa più intelligente oggi non è scegliere "O Google O ChatGPT". È scegliere entrambi.

  1. Rispetta Google: Continua a seguire le linee guida E-E-A-T, cura la struttura tecnica e la SEO locale per presidiare il territorio (l'AI fatica ancora a capire le sfumature locali senza dati strutturati).
  2. Prepara il terreno per l'AI: Formatta i contenuti in modo chiaro, usa elenchi puntati, dati strutturati e risposte dirette. Questo piace a Google oggi e piacerà agli agenti AI domani.

Non smantellare ciò che funziona per inseguire ciò che forse funzionerà tra 5 anni. Evolvi, integra, ma non distruggere.

Alla prossima!

primo piano del consulente seo milano e web designer Stefano Colombo di cartoondesign.it

Stefano Colombo

Consulente SEO e Web Designer

Come consulente SEO, aiuto le PMI a competere sui motori di ricerca. Da oltre 15 anni, mi occupo di realizzazione Siti Web e Strategie Digitali.

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